| Biografia: |
In molti hanno visto la luce di una stella brillare in lei ed è da stelle del panorama italiano ed internazionale che lei trae insegnamento.
A 18 anni si trasferisce a Los Angeles per seguire uno dei guru della coreografia dell’epoca: Alex Magno. E’ proprio attraverso il perfezionamento dei consigli del sig. Magno che la nostra artista termina a pieno titolo i suoi studi giovanili nell’ambito della danza.
Ma Cecilia ha molte qualità che non possono rimanere chiuse in un cassetto. Sul suo cammino un’altra maestra svolgerà un ruolo chiave: la cantante lirica Vivian Hernandez. Dopo intensi mesi di studio abbinati anche alla recitazione, Cecilia viene scelta per interpretare ruoli in importanti produzioni teatrali. In queste occasioni ha la possibilità di lavorare con nomi del calibro di Massimo Ranieri e Patroni Griffi. Sebbene ventenne la nostra artista ha già un bagaglio artistico invidiabile da molte sue coetanee, ma il destino aveva ancora in serbo altro per lei.
Infatti l’evento che segnerà il suo futuro in modo definitivo ed inequivocabile arriva di lì a poco: quando nel 1994 firma un contratto con la BMG Records ed il singolo “Bla Bla” tratto dall’album “Alta Tensione” raggiunge le vette delle classifiche italiane. Questo le da’ l’onore di aprire il concerto di una stella del panorama musicale internazionale. Barry White.
L’esperienza appena trascorsa e l’ormai indiscusso talento di Cecilia la spingono ad arrichirsi di più, in una ricerca costante dell’aspressione della sua anima. Da questi intenti nascono altri album caratterizzati da una nuova matrice : musiche e ritmiche del Sud America, e presto raggiunge un risultato che gratifica questa sua passione: nel 2005 viene premiata a Città del Messico, all’interno di una importantissima rassegna di musica latino-americana, come miglior interprete italiana all’estero.
L’amore profondo per queste terre permette a Cecilia di costruire una più matura personalità canora completa , calda e ritmica…proprio come lei. Anche questo passaggio è stato avviato da mentori, stavolta con il nome di Renato Dionisi e successivamente con il nome di Alfredo Paixao.
La produzione musicale diventa intensa: 3 sono gli album che la vedono protagonista con la sua voce accattivante: “Complexo”, “Brazil 5000” ed infine “Soy a si”.
Ma la piena maturazione si espleta con “Papillon”, album soft latin/bossa che evidenzia il percorso interiore dell’artista, magistralmente diretto da Alfredo Paixao con la produzione esecutiva di Gianni Errera.
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